La piattaforma di giochi indie itch.io afferma di aver rimosso dal proprio sito «un paio di terabyte» di contenuti generati dall’IA. La piattaforma ha condiviso la notizia in un post del 2 novembre su X, che ha ricevuto più di 1,6 milioni di visualizzazioni, senza però dire quanti giochi o progetti siano stati rimossi né identificare i contenuti interessati.
itch.io consente agli sviluppatori indipendenti di caricare e distribuire giochi. Le sue linee guida mettono in guardia dall’uso di strumenti automatizzati per produrre in serie le pagine dei progetti, nonché dalla pubblicazione di giochi realizzati prevalentemente con l’IA e con un coinvolgimento umano minimo, di contenuti casuali sottoposti a una curatela superficiale o di più versioni di progetti generati dall’IA sostanzialmente identici.
La piattaforma non vieta ogni uso dell’IA. Gli sviluppatori devono dichiarare l’uso dell’IA generativa in una sezione apposita della pagina di modifica del progetto, e i progetti per i quali l’uso è dichiarato compaiono nella categoria di navigazione «AI Assisted». Le regole consentono contenuti generati automaticamente quando apportano un valore sostanziale a un gioco e sono dichiarati chiaramente. Sistemi come il calcolo dei percorsi degli NPC, il comportamento dei nemici e la generazione procedurale dei livelli non sono classificati come IA generativa dalle linee guida.
La rimozione avviene in un contesto di crescente preoccupazione per i giochi generati dall’IA nei negozi digitali. Un’analisi di circa 63.600 giochi pubblicati su Steam ha rilevato che il 49,9% dei giochi usciti nell’ottobre 2026 dichiarava di aver utilizzato l’IA, rispetto all’1,7% del gennaio 2024.
Il 2 novembre anche l’editore indipendente 2 Left Thumbs ha attribuito a quella che ha definito una «marea di spazzatura generata dall’IA» il presunto sovraccarico del processo di revisione di Steam e il ritardo nell’uscita del suo gioco cooperativo Wheel Make It. Prima del lancio, il gioco aveva più di 11.000 aggiunte alla lista dei desideri e ha raggiunto un picco di 15 giocatori simultanei nelle 24 ore successive alla sua uscita, il 1° novembre. L’editore ha dichiarato che il ritardo ha danneggiato la visibilità del gioco, ma Valve non ha confermato che gli invii di contenuti generati dall’IA abbiano causato l’arretrato delle revisioni.
Fonti: Dexerto.